Un suo vecchio amico lo vede di lontano, gli corre incontro e gli stende affettuosamente la mano.

Il professore, senza levar gli occhi dai geroglifici, fruga in tasca, ne cava un soldo e lo depone in quella mano:

— Non ho che questo.

E continua i suoi scarabocchi.

Spesso accende un sigaro, poi butta il sigaro a terra e si mette il cerino in bocca; introduce i bottoni del soprabito nelle asole del gilè; s'infila due guanti a una stessa mano; imposta le lettere in uno sportello di carrozza....

A proposito di lettere. Doveva scrivere al professore Manassei e invece comincia:

Caro professor Cencetti....

Poi firma, scrive sulla busta: Al professor Alberto Cencetti e porta alla posta.

Il domani, un amico lo incontra, esterrefatto, nei pressi dell'ufficio postale.