— Il figlio più piccino della contessa.... ha quarantadue anni.
Il cavaliere Cacace saluta e s'allontana.
— Questa volta poi non mi sbaglio! — esclama il cavaliere, scorgendo un giovanotto magro, con la caramella nell'occhio, una giacca di flanella bianca, e un piccolo panama inclinato sull'orecchio, — questo è il direttore del Maroso, quel mattacchione, che iersera mi ha detto tante freddure (correndogli incontro e stringendogli teneramente la mano): Come va, caro direttore?
— Vengo a prendere un bagno di mare, dopo averne preso uno di inchiostro, che io chiamo il mio bagno.... pennale.
— Ah! ah! graziosa, bellissima; quante ce ne ha? ma come fa? dove le va a scavare? Ho letto il suo foglio di stamattina: creda, è una bellezza. Ho visto con piacere che la faccenda d'Egitto sta per aggiustarsi. Purchè li lascino liberi di fare a modo loro! Ah, gli inglesi rendono grandi servigi alla società.
— Ma che dice? gl'inglesi non hanno fatto che atti di prepotenza, di barbarie....
— In realtà la penso anch'io così: ma che vuole? quel brigante d'Araby pascià.... fortuna che ora la Turchia lo dichiarerà ribelle; io lo manderei sulla forca.
— Chi? Araby? ma se è il Garibaldi dell'Egitto! se è il rivendicatore dei diritti di un popolo! un prode, un eroe!
— Difatti, ha i suoi lati buoni.... buonissimi!... C'è nessuna novità? nessun dispaccio?
— Ah! sì: c'è una grande novità: gli inglesi hanno operato uno sbarco sulle rive dei.... Balkani.