Il cavaliere pensa un poco, fa una crollatina di spalle, s'alza e riaccende la sigaretta. Indi, con fare noiato, va a sedere a un tavolino del caffè, accavalla una gamba sull'altra, e domanda del cognac con ghiaccio.
Mentre aspetta, è colpito dalle maniere, assai disinvolte, della signora che pranza sola.
Il cameriere porta il cognac, e il cavaliere dice, strizzando l'occhio:
— Conosci quella signora?
— Sì, signore.
— Molto?
— Moltissimo.
— Senti: vai a dirle che sarei veramente felice di pagarle da pranzo e da cena.
— Ma lei è matto; per chi l'ha presa? quella signora è.... mia sorella.
Il cavaliere butta mezza lira sul vassoio e scappa.