Al cancello dello Stabilimento, un giovane serio, posato, d'aspetto signorile, ferma il cavaliere.

— Dove corre, con tanta furia?

— Mi lasci stare, oggi è la giornata delle disgrazie.

— Che le è successo?

— Un'infinità di equivoci. Non sono ancora pratico dei luoghi, nè della società, e mi ci confondo. Si figuri, che per la prima cosa ho scambiato una bella e graziosa signora, per quella vecchia mummia, che è la contessa Pampaloni....

— Mia madre!


Il deputato in vacanza
(Sfogo intimo epistolare).