Ore 11 pomeridiane. — Ritorno all'Albergo, tra due fiaccole e quaranta birbaccioni che non conosco. Fo dar da bere a tutti. Arriva un concertino di quattro strumenti a fiato e suona: Sento una forza indomita. Ricevo una deputazione di falegnami, ai quali prometto un cantiere. Essi continuano a esporre i loro lamenti. Ne prometto due. Ancora! Se mi lasciassero andare a letto, ne prometterei tre.
Mezzanotte. — Eccomi solo. La natura ha orrore del vôto. Provo, credimi, lo stesso orrore per i votanti.
Vorrei essere elettore a mia volta per vendicarmi su qualche candidato. Domani mattina, alle 6 e un quarto, devo partire per la frazione di Cinquecelle. Due ore sopra il somaro! e tu mi fai, per lettera e per dispaccio, delle scene di gelosia.... Ma dove, dove ho io, dunque, il tempo necessario per tradirti? Ho giurato d'esserti fedele fino alla morte e manterrò la fede giurata. Non dubitare: conosco bene la differenza che passa tra la fede matrimoniale e la fede politica.
Del resto, tu sai bene che sono costante anche in politica. Quando m'hai accordato la tua destra, io sono passato a sinistra, e sono oramai cinque mesi e mezzo che professo le medesime opinioni. E credi, è la professione più faticosa di tutte.
Il tuo
Gian Maria.
Terzetto.
Pioveva. E quando dico pioveva, intendo significare che pioveva da sette giorni e sette notti. Nel circondario di M.... non piove mai meno di venti giorni. È una delle consuetudini più inveterate della città di M...., città che fu fondata forse dagli etruschi.