— Domine, labia mea aperies.... Senti? all'osteria di Bartolomeo, c'è un arrostino d'abbacchio....
— Sta zitto, se no pianto il morto.... ut aedificentur muri Jerusalem....
— Requiem aeternam! (a un birichino che vorrebbe staccare la sgocciolatura della torcia). Va a morì ammazzato!
Il chellerino.
Nella birreria del Tevere — con servizio di chellerine — c'è un cameriere che si chiamerebbe Menico se gli avventori non preferissero chiamarlo con un nome di nuovo conio: il chellerino.
E in verità, a furia di strofinarsi con le gonnelle delle chellerine, alla melensaggine, al noto cretinismo di Menico, s'è aggiunto adesso un certo fare sdolcinato, mellifluo, quasi muliebre, che giustifica a sufficienza il nomignolo di chellerino, ormai passato nel sacro dominio della storia.