Ciascuna ha il suo pensiero fisso, ma si parla di tutt'altro e il discorso corre lo stesso, tanto più che non ha soggetto determinato e va a capriccio, come il volo delle farfalle.

La Santelmo, per dir qualche cosa, domanda alla contessa di Mallare:

— Che fa la Gabrielli? È tanto tempo che non l'ho vista.

— Che cosa vuoi che faccia? Fa.... paura.

— Come?... È tanto brutta?

— Bruttissima: quasi quanto la De Sottaz.

— Quale De Sottaz! io non la conosco.

— Come, non la conosci?

— Per niente.

— Ma che! tu la conosci benissimo. Non ti ricordi.... il male che ne abbiam detto ieri?