— Ti lascio un momento sola: vado a vedere l'orologio ad acqua.

Ma l'acqua non era che un vile pretesto come l'orologio. Il conte si ritirò bensì dietro una siepe, ma in atto vigilante, con un occhio alla moglie, un occhio al duchino e un occhio nello spazio intermedio.

Il tranello riescì perfettamente. Il duchino si gettò ai piedi della contessa dicendole:

— Oh! darei la mia vita.... per avere la vostra!

Al domani, il marchese A. B.... e il cavaliere G. D...., rappresentanti del conte Tomacelli, decisero un duello a oltranza, insieme con l'onorevole E. F.... e il principe russo G. H...., padrini del duchino di Zagarolo.

Il combattimento doveva cessare soltanto quando i dottori, commendator I. K.... e cavaliere L. M.... avrebbero dichiarato impossibile continuare il combattimento.