— È scivolato, poverino, e ha rotto il fiasco.... Se va a casa, suo padre lo scanna!

Dalla lontana Ciociaria, nell'invernata, i mendicanti calano a sciami nella città. Come le ragazze dei monti emiliani scendono in Toscana o in Liguria, per mettersi a servizio, i ciociari d'ambo i sessi vengono invece per darsi alla strada. E vi sono, tra essi, nugoli di ragazze talvolta belloccie, che esercitano la mendicità, e dove capiti anche qualche altra cosa, unicamente per costituirsi una dote. Il fidanzato non sofistica sui mezzi, purchè la dote ci sia.

E a proposito di dote.

O in un volume del Valadier, o in altro congenere, ho letto un aneddoto storico. Un giovane pittore, tutte le mattine, andava in Borgo, a dipingere una di quello stradicciole pittoresche, presso Santa Maria Traspontina. Nel passare per ponte Sant'Angelo, dava abitualmente due soldi al povero di piantone, che lo salutava con speciale riguardo. Un pomeriggio, mentre il pittore tornava dal lavoro, col suo cavalletto, il povero si alzò e gli disse:

— Verrebbe un momento con me?

— E perchè no.

Il povero s'avviò verso Porta Angelica, dicendo le cose più amabili al giovane, e poi lo introdusse in una porta di misera apparenza, passata la quale, il pittore si trovò in un quartiere assai signorilmente arredato.

— Questa — disse il povero — è casa mia: la sera, mi vesto da signore e vado a spasso con mia figlia, uscendo dal portone che dà sull'altra via. Voi siete entrato.... dalla scaletta di servizio.