Dall'omnibus ferroviario, lo sciagurato Ricciarelli salì su quello dell'Hôtel d'Italie e — non sapendo dominare le sue smanie — chiese al conduttore:

— Scusate: c'è all'albergo un signore e una signora, così e così?

— Ah, lei è dunque il signor.... come si chiama?... vien da Genova, lei?

— Sì, son io; ma quel signore e quella signora?

— Sono partiti questa mattina.

— Partiti!

— Ma hanno lasciata una lettera per lei.

Povero Mario! gli parve di sentire in sè, più che la collera, i sintomi del colera fulminante.

L'omnibus giunse all'hôtel e il conduttore gridò al segretario:

— C'è qua quel signore....