— Oh, può essere ben sicuro che le servo il frutto genuino della coffea arabica: per questo lato, sento d'essere orientale anch'io e professo una specie di culto per Soliman-Agà, che lo mise alla moda in Parigi nel 1669. Del resto, oltre a una buona bevanda, io sono convinta che il caffè è una vera medicina. Esso contiene dell'olio volatile, dell'acido gallico, del tannino.... No: io non posso adattarmi all'opinione di Hahnemann, che pretendeva scorgere a dirittura un veleno nel caffè! e lei?
— Anch'io sono d'un parere contrario a quello di Hahnemann! — soggiunse Ignazio; e si fermò, quasi per paura di essersi arrischiato fin troppo.
Bevuto il caffè e dopo un lungo ragionamento sull'uso dei liquori presso i diversi popoli d'Europa, donna Eleonora propose di giocare a tarocchi.
— È un gioco prediletto alle genti italiane, — continuò Eleonora rimescolando le carte, — e mi piace appunto per questo. Alcuni greci, esuli da Costantinopoli, presa poi da Maometto II, fecero conoscere le carte ai fiorentini e ai veneziani, e gli italiani introdussero il gioco in Francia nel 1370. Carlo VI faceva alluminare stupendi mazzi di tarocchi dal pittore Gringonneur....
La lezione fu lunga, poichè da Carlo VI si venne giù giù fino alla riforma tentata da David nel ciclo rivoluzionario, e intanto il cavalier Cipicchia, per dire la verità, sudava freddo. Quelle tre ore consecutive d'erudizione implacabile cominciavano a produrre una reazione completa nell'animo suo, e non fu senza un sospiro di sollievo che udì donna Eleonora a dire:
— Ah, ora facciamo l'ultimo giro, chè a momenti è l'ora del treno.
L'ultimo giro fu ancora funestato da qualche reminiscenza dei giochi fenicii e ateniesi; ma, finalmente il cavalier Cipicchia, gentilmente accompagnato dalla vedova Barbetti e dalla cognatina, si avviò alla stazione di Frascati e pregustò internamente la prossima ora della sua liberazione.
— Creda pure — diceva, col suo biglietto di prima classe nel nastrino del cappello — creda pure che in vita mia non ho mai passato una giornata più incantevole di questa.... Ah! ecco la campana, che annuncia la partenza del convoglio. Dunque, tante cose.... e grazie.... grazie!
— Vogliamo accompagnarla fino al vagone.
— Oh, non permetterò....