— S'imagini: è la cosa più semplice di questo mondo. Vede: ho due fratelli che stanno in quella casa là, al primo piano.... e indicava una casa qualunque, a preferenza un palazzo; poi soggiungeva: — In questo momento, avrei bisogno urgente di parlare a mio fratello minore: Peppino. Proprio urgenza, creda! Lei mi dirà: e perchè non sale da suo fratello? Il perchè è semplicissimo. Sono in lite con l'altro mio fratello: Gerolamo, e tutte le volte che mi vede cerca di far parole, mentre io aborro i litigi, soprattutto fra parenti....
— Niente di più lodevole, di più onesto!
— Grazie. Ora, capisce, non vorrei incontrarmi per nulla con Gerolamo; neppure vorrei ch'egli sapesse che cerco di Peppino. Lei, dunque, dovrebbe farmi un piacere. Io resto abbasso, sul portone; lei sale, bussa e domanda: C'è Peppino Bonaiuti?...
— Ho capito! lo fo chiamare e gli dico che lei è giù nel portone e che....
— Ma mi raccomando! lo chiami da parte e gli parli sottovoce, chè non senta il domestico; perchè la servitù è tutta per mio fratello Gerolamo e non vorrei... mi capisce?
— Ho capito, ho capito!
— Bravo! le sarò tanto riconoscente.... Si ricorda? Peppino....
— .... Bonaiuti! oh, non mi sbaglio.
L'individuo entrava nel portone e cominciava a salire le scale; allora Nicola Bonacci chiudeva con violenza il portone e s'appendeva all'anello gridando:
— Aiuto! aiuto!