Ai dí nostri il Villantroys fondeva nuovi e piú potenti obusieri di assedio; in Russia compariva il lycorno, obusiere di battaglia di portata piú vantaggiosa; il Peyxhans inventava i cannoni a bombe e somministrando a queste col tiro orizzontale il potente effetto del rimbalzo, dell'aggiustatezza e frequenza dei tiri comparativamente al mortaio; gli arsenali d'Inghilterra fornivano la palla-metraglia (shrapnell's spherical case shot)[75]; la lancia — introdotta prima dal maresciallo di Sassonia in Francia tra' cavalieri che denominò «uhlans», e poi abbandonata, — non quella dei catafratti o del medio evo, ma una tutta diversa, piú comoda e piú agevole, riappariva utilmente nella cavalleria degli eserciti d'occidente; i francesi rendevano compiuta e perfetta l'arma difensiva de' corazzieri; gli arsenali classificando idee e lavori ottenevano piú pronti, piú perfetti e piú vasti risultamenti nelle moltiplici loro officine; l'arte di gettar ponti a fine di valicar grossi fiumi difesi immaginava nuovi modi e nuove applicazioni[76]; la igiene militare in ogni sua parte, l'amministrazione in ogni suo ramo sorgevano a nuova vita e come scienze e come metodi; le tende si abolivano ed il rimanente delle bagaglie si riduceva a meno di un terzo, e con esse i consumatori inoperosi; donde minor consumazione nelle vettovaglie e maggior economia, piú grande speditezza ne' movimenti e facoltá di accrescere relativamente le macchine ed i trasporti di guerra.
Né questi sono i soli dritti che la nostra etá vanta sulla stima delle etá future. Il suo genio non si arrestò in cosí stretti confini. Ma prima di passar oltre negli ordinamenti militari odierni mi sia permesso di spender qualche parola sui dragoni.
Il Foscolo (e prima di lui molti, meno compiutamente) nella sua edizione del Montecuccoli ha cosí eruditamente ragionato della origine di quest'arma che il ridirlo sarebbe superfluo. Può nondimeno esser giovevole di discorrere sull'utile e sul danno che il loro servizio procura.
Egli par vero, e l'esperienza sembra che lo abbia sino ad un certo punto dimostrato, che combatte con difficoltá a piedi un uomo che da tutto, sciabla, stivali, casco, è impedito a combattere in tal modo, che non si affida per uso all'arma da fuoco e che per abitudine aspira al cavallo che teme di perdere e che spesso gli è tolto di riprendere. Non è vero però che combatta male a cavallo: non vi è ragione che possa farlo presumere, non vi è esperienza che lo provi[77]. Che gli manca in effetto per credersi da meno o per poter meno di un qualunque altro uomo di cavalleria? Le armi medesime, i medesimi cavalli, facilitá compiuta di uguali movimenti, ed usi e vita uguali. Quali poi sieno le necessitá di una media cavalleria — sia qualunque il nome che voglia attribuirsele, — sia per li servizi di guerra, sia per la facilitá ed economia delle rimonte, sarebbe lungo ed inopportuno il dimostrarlo dopo il distinto lavoro su tal materia pubblicato dal Marbot nella sua opera avverso il Rogniat, ed ammettendo come dimostrazione gli ordinamenti di cavalleria di tutti i grandi eserciti di Europa.
Potrebbe solamente sembrar convenevole che, ridotti i dragoni esclusivamente a media cavalleria, in luogo del moschetto divenissero armati di carabina per non essere disadatti al combattimento da bersaglieri (tirailleurs) ove lo richieggano le circostanze, male opponendosi la pistola alla carabina. Tuttavia appartiene soltanto ai capitani che in vasti comandi ed in lunghe guerre abbiano potuto formarsi una opinione sicura delle necessitá che in esse sorgono infinite e svariate, di pronunziare se queste necessitá meglio esigano dai dragoni un eventuale servizio di bersaglieri ovvero quello piú eventuale ancora d'infanteria. Imperocché quantunque sieno rare le occasioni di appiedare i dragoni e quantunque un tal impiego richiegga sempre molta attenzione ed accorgimento, nondimeno delle circostanze possono presentarsi le quali lo rendan necessario, come allorquando si tratti di sostenere un corpo di sola cavalleria in luoghi alpestri, di trasportare celeremente un rinforzo d'infanteria, di difendere un posto, di coprire un quartiere. Ed in tai casi potrebbe tornar grave di aver rinunziato all'uso di appiedarli, di aver rinunziato ad un modo di armamento che non porta ostacolo ai combattimenti a cavallo (tranne all'uffizio di bersaglieri) e che accortamente usato può rendere non leggieri servizi. Tal problema, tai dubbi non si risolvono se non che da una lunga esperienza e da un alto sapere di guerra[78].
Né questa esperienza né questo sapere fu giammai piú abbondante in Europa. Né si restrinse, come dissi, ad ampliare, a classificare, a correggere; ma da nuove meditazioni trasse nuove e grandi conseguenze.
La necessitá di una vasta difesa obbligò il gran Federico ad indagare il vero nelle armi e negli ordini, e lo rinvenne: una necessitá uguale o maggiore obbligò la Francia a cercar nuovi elementi di potenza e di successi nelle qualitá del soldato e nei grandi e coordinati movimenti, e li rinvenne del pari. E come prima gli spiegamenti di Federico servirono di modello all'Europa, cosí in séguito i dotti ordinamenti degli eserciti di Francia in breve divennero il tipo comune dei metodi per far campagna, adottati da quasi tutta l'Europa militare.
La coscrizione apparve in Francia[79]. L'influenza che una tale vasta escogitazione ha avuto ed avrá sempre piú sugli ordinamenti civili, sia a causa della universalitá del servizio, sia a causa della limitata sua durata e del riversamento continuo dalla societá armata nella civile e della rotazione stabilita fra entrambe, sia per lo aver fissato nuovo scopo al servizio, nuovi diritti ed obblighi e nuova disciplina; egli è tema di profonda meditazione, il quale esce totalmente fuori del mio soggetto.
Argomento misto di politica e di alta scienza di guerra sarebbe anche quello che trattasse della coscrizione, riguardandola come la terza trasformazione che dal rinascimento della civiltá subirono gli elementi primi degli eserciti in Europa. Determinando la natura, lo scopo e la storia delle milizie feudali o comunali e poi degli eserciti permanenti ed in ultimo delle armate coscritte[80], si rinverrebbero forse nuovi lumi e nuovi dati di calcolo sommamente importanti e per la scienza dell'uomo di Stato e per la natura, lo spirito e le ultime conseguenze delle guerre odierne.
Comunque sia, tenendomi strettamente alle conseguenze puramente militari del novello metodo di raccoglier uomini e formar soldati, dedurrò da esso e noterò il grave effetto non pure d'aver largamente aumentato il numero negli eserciti, ma quel che a piú monta, di averne immensamente aumentato l'intelletto e la moralitá.