[73]. Fin dal cominciamento delle ultime guerre s'intese in Francia il bisogno di un cambiamento nel sistema del Gribeauval, e le organizzazioni dell'anno III repubblicano, dell'anno VIII e dell'anno IX vi provvidero diversamente. Onde il general Lespinasse nel suo Essai sur l'organisation de l'artillerie (Paris, an. VIII) può dire a nota (b): — «Si lorsque le général Gribeauval a organisé le canon de campagne, nos armées avaient été composées comme aujourd'hui de divisions considerées comme éléments déterminés, il aurait changé la composition de ses divisions d'artillerie...». — Il celebre general Gribeauval, mente vasta ed ordinata, colma delle dottrine francesi nell'arma sua e della sperienza della guerra dei sette anni che fece negli eserciti imperiali, rigenerò l'artiglieria di campagna (sistema Vallière) della Francia, e fu il primo artigliere forse di Europa; ma la guerra cambiò dopo di lui e con essa le applicazioni dell'arma. — «Napoléon fit dans le service de l'artillerie une revolution en rapport avec les changements que des longues guerres ne pouvaient manquer d'amener dans le moral de l'armée». — Foy, Guerre de la peninsule, pagina 120.
[74]. Il Dupin riferisce che in Inghilterra i razzi sono stati provveduti di recipienti per metraglia e provati in tal modo. Ignoro se ad epoche molto remote siano stati adoperati in Europa come artiglierie, ma par dimostrato che nelle Indie Tippoo se ne servisse contro l'esercito inglese nella difesa della sua capitale.
[75]. Questo proietto è per metá pieno e per metá vuoto e riempito di palle. Scoppia ad una data distanza.
[76]. I ponti del Danubio al secondo passaggio dell'esercito francese nel 1809. I ponti a botti cilindriche tentati in Inghilterra ed in Francia. Lo strettoio idraulico indicato dal Dupin, di cui potrá consultarsi la distinta e compiuta opera, che non potrei né riassumere né svolgere adeguatamente: Voyages dans la Grande Bretagne. Forces militaires, tomo II: Études et travaux. È evidente non essere opera di un cosí breve discorso il presentare una sposizione comparata di ciascuna parte della scienza bellica e delle sue applicazioni. Accennando alcuno dei lavori e perfezionamenti degli ultimi tempi è mio pensiere d'indicare solamente il movimento degli spiriti, che in ogni luogo di Europa si portava acremente al miglioramento d'ogni parte di essa, e di notare alcuno tra i suoi effetti. Vedi l'opera del Drieux ed il Saggio sui ponti militari del Douglas.
[77]. Il maggior barone Ferrari condanna i dragoni e come infanteria e come cavalleria, e pare che pensi d'accordo col Rogniat che due sole specie di cavalleria debbano entrare nella composizione di uno esercito: la leggiera e la grave.
[78]. Sembra che in Francia tutta la cavalleria media e leggiera sia ora armata di moschetto (mousqueton), ordinariamente sospeso alla bandoliera. Ignoro se i dragoni o anche i cacciatori siano o pur no armati di baionetta. Di certo poi i dragoni sono destinati a combattere a piedi. Il gran Federico esigeva che i suoi dragoni fossero accuratamente esercitati nelle evoluzioni d'infanteria e gli armava di piccolo fucile e di baionetta. Bonaparte consiglia che tutta la cavalleria venga addestrata a combattere a piedi. Vedi Montholon, tomo II, pagina 169 e Mirabeau, opera citata, pagina 107.
[79]. Le gravi differenze che passano tra la coscrizione quale ora si pratica in molti Stati d'Europa e quella in uso presso i popoli dell'antichitá dotta, è facile di scorgerle ove solamente si consideri la differenza degli ordinamenti civili nelle due epoche, ed ove si legga e si ponderi il rapporto fatto su tale oggetto dal generale Jourdan al Consiglio dei Cinquecento nell'anno 1799.
[80]. Dissi determinando le tre forme ed epoche successive della qualitá degli eserciti: milizie feudali o comunali, eserciti permanenti, armate coscritte. Altri potrá meglio denominarle; a me bastava di trovare una indicazione qualunque, la quale esprimesse la mia idea e dividesse sensibilmente i tre periodi.
[81]. Rampon a Montenotte, Gujeux a Salò, Kellerman a Marengo, Richepanse ad Hohenlinden, Mortier a Diernstein, l'ammirabile difesa delle strette di Koesen, la stessa battaglia d'Averstaed, i successi delle avanguardie francesi in tutte le direzioni dopo le battaglie gemelle di Jena e di Averstaed... La materia è abbondante, a scelta sola e difficile.
[82]. Gli eserciti di Francia nel 1800, 1813 e 1815, della Prussia nel 1813 e dell'Austria nel 1809.