—Sai fare anche il balio, eh? Ninna, oh! Ninna oh! Ah! Ah! Ah—
Sentendolo ridere a quel modo, Cardello aveva paura, e si allontanava accostando più stretta la bambina al petto, guardando l'Orso peloso con sguardi sospettosi.
—Va' a comprarmi il tabacco per la pipa,—gli disse quegli una volta, cercando di levargli la bambina di braccio.
—Dorme; non la fate svegliare.—
E Cardello indietreggiava, indietreggiava, supplicandolo con gli occhi, senza accorgersi che là dietro era una sbarra di legno per terra. Inciampò, barcollò, diè un urlo e cadde rovescio, sbattendo la testa su una grossa pietra sporgente dal muro.
La mamma, accorsa, con una mano avea sollevato la bambina, e con l'altra avea aiutato Cardello a rizzarsi.
Egli sembrava soltanto un po' sbalordito. Tutt'a un tratto però, sentito un forte dolore all'occipite, si era tastato con le mani nel punto che gli doleva….
—Ahi! Ahi!—strillò, quasi l'accorgersi del sangue, che gli avea tinte le mani, gli avesse subitamente reso più acuto il dolore…
—Zitto!… Lasciami vedere! Non è niente!—
L'Orso peloso lo afferrava per la testa, scartava con le punte delle dita i capelli insanguinati, chino per osservar meglio la ferita.