—Imbecille! Cretino! Ma prova a ricordarti! Ma sfòrzati!…—si spazientiva il Piemontese.—Fai un esperimento così delicato e, per precauzione, non prendi nota neppure delle dosi… dell'essenziale! Ed eri presente…—imbecille! cretino!…—quando io pesavo diligentemente i preparati e misuravo l'acqua col provino…. Non sapevi, va bene, quale preparato sciogliere prima, quale dopo; ma, pensando a quel che ne poteva nascere, dovevi capire…. Niente! Butta giù tutto come vien viene… e gli càpita la disgrazia…. Sì, è stata una disgrazia; perchè se tu capissi che miracolo hai prodotto—e nessuno saprà più riprodurlo—dalla rabbia ti sbatteresti la testa a un muro. Su, vediamo: tenta dunque di ricordarti….—

Ora lo prendeva con le buone, accorgendosi che sgridandolo a quel modo lo sbalordiva maggiormente.

—Su, tenta…. Non sarà difficile…. Ma non intendi che poter ottenere quello stagno sarebbe la nostra fortuna? E senza scomodarci, senza lavorare, vendendo soltanto la privativa del segreto…. In Francia, in Germania, in Inghilterra, in America farebbero a gara per strapparcelo di mano a furia di centinaia di mila lire!—

Cardello scoppiò in un gran pianto, quasi quelle centinaia di mila lire se le vedesse rubare proprio in quel momento da qualcuno invisibile, contro cui non era possibile resistenza alcuna. E singhiozzando balbettava:

—La mia disgrazia è stata di non essere andato a scuola! Se avessi saputo leggere bene, se mi avessero fatto studiare! Ci ho perduto gli occhi in quel suo libro, senza capirne niente. È colpa mia forse?… Chi poteva prevedere quel che è accaduto? Neppure lei, credo….

Il Piemontese smaniava, aggirandosi per la stanza, alzando i pugni al soffitto, fermandosi a contemplare il vasetto posato sul tavolino, e che pareva formicolasse di iridi, goffo di forma ma inarrivabilmente bello con quel verde pallidissimo su cui si ricamavano le venature di oro rosso cupo…. E tutto ciò era opera del caso!—E tornava a smaniare, ad alzare minacciosamente i pugni al soffitto, mentre il povero Cardello singhiozzava in un canto, senza osar di guardare il vasetto che avrebbe potuto essere la sua fortuna, se lui avesse saputo….

—Ritenteremo…—egli disse all'ultimo, per consolare il padrone…. Chi sa? Potrà darsi!…

* * *

Un'altra scena avveniva il giorno dopo quando il Piemontese volle restituirgli le cento lire.

—No! No! Le tenga. Comprerà altri medicamenti!