— Io farei così; ma non vuol dire. Potresti fare l'opposto, e ne avrei piacere. Non hai dunque una volontà?
— La tua.
— Lascia andare i complimenti!
— Perchè dici così?
— Perchè vorrei vederti ribellare qualche volta, vorrei vederti imporre la tua volontà anche a me.
Egli la guardava in viso, sorridendo stupidamente, quasi sua moglie scherzasse parlando a quel modo. E una volta glielo disse. Ella rispose, con lieve accento di indignazione:
— Mi conosci male, e conosci malissimo le donne. Apparentemente noi sembriamo avide di dominare; in realtà, siamo orgogliose di sentirci dominate dall'uomo, e direi anche oppresse dal suo dominio. Voi vi stupite apprendendo che certe donne amano i mariti che le sappiano bastonare. Quest'atto è per esse una gran prova di superiorità, brutale, ma per quelle povere anime unicamente maschile. Io non vorrei arrivare ad essere bastonata da te: oh, no! Se tu qualche volta, spesso, in certe circostanze, dicessi: — Non voglio! — credo che ti vorrei più bene.
Avea cominciato a parlare, strizzando un po' gli occhi, come soleva ogni volta che provava un senso di stizza, e aveva finito con raddolcire la voce, facendo una graziosa mossa della testa che voleva significare.
— Sì, sì, ti vorrei più bene!
— Non chiedermi l'impossibile! — disse Romano prendendole le due mani e baciandogliele delicatamente.