Miss Flower sorrideva, rispondendo:

— E in quest'informe mucchio di creta già s'indovina la statua.... Lei la vede, è vero? Credo che deve soffrire lavorando, anzi lottando.... Si riposi. Riposiamoci.

Si era seduta sulla poltrona. Aveva nel limpidissimo azzurro degli occhi un'espressione di serenità straordinaria, forse non mai turbata, pensava Ronchi osservandola.

Sulle piccole rosee labbra le fioriva un sorriso così dolce, così comunicativo, che anche tra gli ispidi baffi e la barba arruffata, la bocca dell'artista parve costretta ad atteggiarsi a un sorriso di ammirazione commossa.

— È poetessa lei? — disse Ronchi. — La mia ignoranza m'impedisce di conoscerla sotto quest'intimo aspetto. Dev'essere una gran sodisfazione il veder fissata con la musicalità del ritmo, con la precisione della parola, i proprii sentimenti.

— Una cosa triste, dovrebbe dire — ella rispose succhiudendo gli occhi. — La parola non arriva mai ad esprimere compiutamente il sentimento che ci agita, quando tentiamo di manifestarlo. Questo probabilmente, non avviene ai grandi e veri poeti.... Talvolta sì, oso di credere. Tanto è vero che leggendo i loro versi noi ci sentiamo andare più in là, più in là, quasi ogni parola, ogni modulazione di ritmo nascondano qualcosa che neppure un Genio è riuscito ad esprimere intero. E il loro incanto consiste soprattutto in ciò, in certa oscurità, in certe reticenze meravigliose. La scultura è chiara, precisa, non la godiamo soltanto col senso della vista, ma possiamo toccarla, palparla. A Siracusa ho provato una sensazione ineffabile tastando quella Venere, che ha entusiasmato Maupassant. Mi è parso di sentir sparire sotto la pressione delle dita la durezza del marmo. Ne ho preso parecchie fotografie. Chi si accorgeva in quel momento che la statua, disgraziatamente, era mutilata?... Basta per oggi, mi pare. Fissiamo l'informe....

Si alzò, mise a punto la macchinetta fotografica che aveva portato, e prese tre negative da tre punti diversi.

— Pubblicherò in uno dei nostri Magazines la gestazione di un capolavoro. Non protesti; sarà un capolavoro.

Ronchi, pochi giorni dopo, quando la figura sembrava proprio liberata in gran parte dell'involucro che l'avvolgeva, appena miss Anna fu andata via — e la posa era stata lunga e la conversazione, o meglio, i soliloqui di lei sempre più varii e interessanti, giacchè egli si attentava appena d'interromperla — si sentì preso da inesplicabile languore e si lasciò cadere abbandonatamente su la poltrona, che serbava ancora il tepore del corpo di miss Flower.

Che cosa accadeva dentro di lui?