A tavola, io leggo il giornale, o mangio chino sul piatto, come un miope, le poche volte che non la lascio sola, perchè faccio colazione o desino fuori, col pretesto degli affari.
— È una punizione anche per te... — disse Nelli.
— La vendetta è il nèttare degli Dei, ha scritto un poeta. Io vivo di nèttare! — rispose Bozzani.
— Ma se quei due ti avessero preso su la parola? Se avessero continuato ad essere amanti col tuo bel permesso?
— Mi era passata pel capo anche questa ipotesi, ma la scartai subito. L'amore per forza? Andiamo!
Bozzani rise. Ai tre amici, però, che l'osservavano maravigliati, ma non più increduli come in principio, parve che in quel momento egli ridesse male, come se sotto il feroce cinismo nascondesse un dolore profondo, insanabile.
IL SUO AMORE.
VI.
Pareva una coppia anormale.