Ne la fede de l'immortalità
rapida corre
l'ora nemica:
ne l'orgoglio degli ordini
ancor l'insanie
appar feconda.
Che importa?
L'idea è l'inarrivabile amore
tutti soffrono per lei,
tutti sanno
che nessuno mai la stringerà
tra le braccia, vinta.
Ed egli inneggia agli Stiliti che salgono su la colonna di Simeone e tendono le braccia al cielo, immemori delle miserie terrene.
esulare dal corpo, è la gioia
almeno, l'illusione buona dell'ora:
esular, quietamente,
come un'umile cosa,
come un'anima pavida tra le anime.
Deliziosa elevazione che dura poco; il mondo si agita, vuole operare; nell'azione è la forza; ma fra tante orgogliose forze operanti per la vita materiale o per la gloria, l'Esteta è tentato soltanto dall'orgogliosa umiltà di fare un'opera di bellezza, olocausto a Dio e agli uomini,
senza che la vanità di un nome
inutile sgorbio, la profani.
E il compenso?
Che vale la passione dell'opera
senza il premio di un bacio?
D'un bacio e dell'amore; se pure l'amore varrà a saziare o a dar pace all'anima irrequieta, al corpo fremente.