Che vale l'amore, se non può essere trasfusione di un corpo in altro corpo, di un'anima in altra anima? E mentre egli anela al corpo della sua Esteta, il ricordo della madre lo turba, e l'amore carnale gli sembra una profanazione, anzi quasi un incesto. E la Esteta gli dice tristamente:

— Volete che io mi allontani?

L'ESTETA

Lo desidero:
la voluttà non ci darebbe che rimorsi, —
la creazione indicibili angosce,
e rimorsi fors'anche.

LA ESTETA

Non ci ritroveremo mai più?

L'ESTETA

Un giorno, si compirà forse
il miracolo d'oblìo.
Qui, dove la vostra anima bambina
e la recente anima vostra pensa,
qui, forse.

LA ESTETA

Vi sovvenga che la mia vita è così umile
che la morte non saprebbe esserlo di più.