— Come si fa a non sognar mai?

— E tu, dunque?

— Io? Che ne sai? Non devo dirlo a te se sogno o no.

— Tu fai come quello che aveva perduto le mule e andava in cerca delle cavezze. Non parlo per me; ormai ho bisogno di così poco! ma per nostra figlia.

— E' appunto per lei...

— Ah! Ti lusinghi col lotto? Un'altra rovina! Come non te n'avvedi?

Don Pietro saltava giù, e si vestiva brontolando. Gli pareva che sua moglie, dicendo del lotto: — E' un'altra rovina! — gli facesse la jettatura, e gli guastasse tutti i calcoli della cabala secondo Rutilio e secondo gli scartafacci del frate cappuccino.

E appena vedeva la figlia che si era alzata mattiniera e preparava, in cucina, il caffè, le domandava:

— Che ti sei sognato?

— Niente.