— E vuoi raccontarlo al Pretore?
Il giovane magistrato sospese l'istruttoria di un processo di furto e ricevè con aria di grande curiosità la visita del Lanuzza che già conosceva di nome.
Don Ciccio cominciò a parlare un po' imbarazzato.
— Non vorrei che il signor Pretore credesse a uno scherzo di cattivo genere. Ho esitato, anzi non ho voluto, ma poi... Nei casi come questo è pericoloso credere e non credere. Pericoloso veramente no. Infine, tentando, non si nuoce a nessuno.
— Parli pure, tagli corto i preamboli.
Durante il racconto di don Ciccio, il Pretore aveva fatto uno sforzo per mantenersi serio. All'ultimo, disse ridendo:
— E lei presta fede ai suoi due sogni?
— Per dire la verità.... Ma ho letto, non so dove, di sogni veridici che si sono verificati punto per punto....
— E' forse spiritista?
— Oh, no! — protestò don Ciccio. — Se lei però volesse provare.... Sarebbe bella che si trovasse davvero il testamento in casa dei Lo Faro! Non si può sospettare di un trucco. Io manco da dieci anni da questo paese. Fino a due giorni fa ignoravo la morte del mio amico. E poi... due notti di sèguito: — Nella tale cassetta! — Facciamo come san Tommaso, che credette dopo ch'ebbe toccato....