Un altro sarebbe saltato al collo del generoso salvatore; ma Biagi si sentiva così sopraffatto da quella non richiesta gentilezza, così mortificato — diceva tra sè — da quella gratitudine imposta, da quella schiavitù morale che, anche dopo il pagamento, sarebbe durata ancora, da non accorgersi che, nonostante le belle parole e i: — Grazie! Grazie! — si comportava, per lo meno, da ineducato verso il buon Giani, rimasto là, confuso, un po' stupìto di quel contegno inatteso.

— Scusa, Biagi, se mi son permesso....

— Chiedi anche scusa? Ma, Giani!... Giani!...

E parve gli tenesse il broncio durante i tre o quattro giorni che gli occorsero per trovare da uno strozzino le trecentocinquanta lire da restituirgli, lieto che per esse, in sei mesi, dovesse renderne cinquecentotrenta.

La cosa aveva irritato tanto più Biagi quanto più insolito era l'atto di Giani, sempre pronto, prontissimo a rendere ai colleghi e agli amici piccoli o grandi servigi di qualunque sorta, all'infuori di servigi che riguardassero danaro. Arrivava, con alcuni, fino al prestito di dieci lire, ma se il debitore fingeva di scordarsene, Giani era là per rammentarglielo, protestando.

— Con quella benedetta donna! Mi fa i conti addosso!

Come mai ora non aveva esitato di metter fuori trecentocinquanta lire, spontaneamente? Forse perchè lui, Biagi, non gli aveva mai detto: Prestami due soldi, neppur per ischerzo? Voleva, dunque, obbligarselo a ogni costo?

Più ci pensava e più Biagi diventava furibondo contro il povero Giani, dimenticando che quel giorno di scadenza egli era stato il suo salvatore. In certi momenti si accorgeva di aver torto e si proponeva di mostrarsi meno scortese, meno burbero con lui; ma a un nuovo atto di gentilezza — e Giani era inesauribile, era incorreggibile! — la soperchieria del pagamento della cambiale gli tornava alla gola, come cosa indigesta, quantunque già fossero trascorsi parecchi mesi.

E spesso, a ogni nuova piccola cortesia, Biagi si sorprendeva a fantasticare brutalmente un potentissimo mezzo di sbarazzarsi di Giani, d'inimicarselo, se pure quell'uomo era capace di diventare nemico!

Aveva trovato! Almeno, gli era parso di aver trovato, giacchè su Giani si poteva contare fino a un certo punto.