Allora stava egli stesso dietro il banco, orgoglioso di servire gli avventori che aumentavano di giorno in giorno, esattissimo nel peso, scrupoloso nei prezzi, con grande rabbia dei colleghi che lo accusavano di voler rovinare il commercio.

— Mi basta di non rovinare i clienti! — egli rispondeva a coloro che gli riferivano le lagnanze degli altri rivenditori. — Basta anche a te, mamma, è vero?

La vecchietta agucchiava in un angolo, interrompendosi se occorreva di aiutarlo a servire un avventore, e approvava con una mossa della testa e un bel sorriso le parole del figlio, che per lei era un oracolo.

Le pareva un sogno la trasformazione della bottega, con gli scaffali dipinti in verde, con le cassette torno torno, e le vetrine, e tutti quegli arnesi, appesi negli spazi tra uno scaffale e l'altro, che le confondevano un po' la mente, e non davano un momento di riposo a quel povero figliuolo, sempre con le braccia all'aria, sempre con le mani occupate a pesare, a involtare, a legare i pacchetti coi nastrini a due colori; novità quest'ultima che non si praticava in nessun'altra bottega in paese.

Due anni addietro, verso le sette e mezzo o le otto, secondo la stagione, bisognava chiudere la bottega con catenacci e spranghe di ferro e portar via il denaro della giornata, per evitare certe visite notturne che ormai erano diventate frequenti, visto che anche i signori ladri avevano perfezionato i loro strumenti di scasso.

Ora non più, dopo che suo figlio aveva comprato la bottega e la casa soprastante, e praticata una comoda scaletta interna. Chiuso con spranghe e serratura inglese l'uscio della bottega, dalla porta interna tutti e due montavano su, e ispezionate minuziosamente le quattro stanze, la cucina, e fatta una cenetta sbrigativa, se n'andavano a letto.

L'ultima a coricarsi voleva essere la mamma. Aveva sempre qualche cosa da dire, da ricordare, da raccomandare pel giorno dopo. E, da qualche tempo in qua, quasi per fare come i salmi che finiscono tutti in gloria — glielo diceva ridendo il figlio — ella gli rispondeva:

— Quando penserai a darmi una bella nuorina? Ogni giorno che passa vale più di un anno per me. Voglio vederti ammogliato prima di chiudere gli occhi.

— Sì, mamma. Trovami una bella moglina nel sonno. Ne riparleremo domani.

Senza quel fuggi fuggi, la sera della festa di Sant'Anna, mentre il popolo era radunato nella Piazza della Fontana in attesa dello sparo dei fuochi, chi sa quando ne avrebbero riparlato! Ma quella sera la bottega fu invasa dalla gente che voleva salvarsi dal pericolo di essere travolta dalla gran rissa scoppiata nessun sapeva dir come e perchè, e Pietro La Rocca dovette stentare per riuscire a chiudere la porta ed attendere che i carabinieri avessero sedato il tumulto.