La festa dell'Inchinata, dalla notte del Sabato Santo alla mattina della Domenica di Pasqua, poteva dirsi una specie di rappresentazione, di Mistero Sacro, dove facevano da personaggi la campanella di San Giovanni, la Madonna avviluppata col manto di lustrino nero, e il Cristo risorto, col braccio destro levato in alto, il pennone tramato d'oro, attaccato all'asta, nel pugno sinistro.
Per ciò ogni anno don Giuseppe il sacrestano ripeteva le istruzioni a colui che doveva fare da San Giovanni, e ai quattro giovani massai che regalavano due tumoli di frumento ciascuno per portare a spalla la leggera barella della Madonna col manto.
— Nella nottata, è niente: 'Ntio! 'Ntio 'Ntio per le vie; ma, domenica mattina, quando vien la Madonna in cerca del Signore resuscitato e va ad attendere nella chiesetta di San Rocco, voi, figliuolo caro, dovete correre su e giù, tra le due ale di confratelli schierati in piazza; andare come uno sperduto che non sa più dove dar la testa; sempre più lesto, sempre più lesto, perchè vorreste consolare la Madonna: — Finalmente! L'ho trovato! — Intanto il Signore resuscitato vien portato nella Piazza, con la testa alta, con quegli occhi da spiritato che mettono paura... E appena voi lo vedete, un bell'inchino con la campanella e con tutta la persona e, addietro, di corsa. 'Ntio! 'Ntio! 'Ntio! Voialtri, con la barella della Madonna accorrerete alla notizia, a precipizio; io tiro il laccio che fa andar giù il manto e... tre volte avanti, tre volte indietro, tre inchini tra Madre e Figlio. Poi si fermano l'uno di faccia all'altro, fino a che non arriva il clero col Santissimo Sacramento, e non si avvia la processione, la Madonna innanzi, il Signore resuscitato dietro, e San Giovanni con la campanella: 'Ntio 'Ntio! 'Ntio! quasi per invitare a gridare: Viva! Viva!
Non c'era bisogno di queste istruzioni; ma don Giuseppe avrebbe creduto diminuita la sua autorità se non avesse riuniti nella sagrestia Nino Sbrizza e gli altri quattro giovani massai. Il suo zelo, però, non era proprio disinteressato. Nino infatti gli disse:
— Verrete a prendere un boccone assieme coi bandisti, da Scatà, domani notte.
E gli altri:
— Scusate, don Giuseppe. Bevete un bicchiere di vino alla nostra salute.
Don Giuseppe stese la mano e intascò, senza fiatare, quel pugno di soldi.
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