— Sarà domani, mamma! Ogni ora che passa diminuisce il mio coraggio. E per andargli incontro e non mostrargli che tu, suo padre, tutti gli amici ed io non abbiamo mentito, occorre che mi stordisca, che non pensi. Spesso noi presumiamo troppo delle nostre forze.

— Avete sofferto molto tutti e due!

— Abbiamo anche scontato, tu intendi dire; è vero?

— No, figlia mia! Io non giudico. Se tuo padre fosse vivo ripeterebbe...

— Lo ricordo: Non giudicate per non essere giudicati! Ma tu sei tale che nessuno oserebbe di pensar male di te anche vedendoti commettere un fallo. Sei stata, per l'intelligenza e pel cuore superiore a ogni sospetto... Come sono passati presto questi sette anni!

— Presto? Ah, figlia mia! Egli... non dirà mai così!

— Hai ragione, mamma!

— Nessuno sa del suo arrivo. Sarà qui con l'ultimo treno della notte. Suo padre e l'avvocato Nerucci sono partiti sin da ieri per riceverlo all'uscita dal carcere. E' irriconoscibile, dicono.

— Tanto meglio, mamma! Troverà invecchiata anche me.

— E' irriconoscibile perchè senza baffi e incanutito.