— Leone! Leone! Sono io, Giulia! Vieni ad aprire la porta. Non mi ha visto nessuno!

Ella gli era saltata si collo; e vedendolo rimanere freddo, inerte, disse:

— Oh, non dubitare! E' un bacio d'amicizia... Nient'altro.

E seguitò:

— Chi si aspettava d'incontrarti qui? Dopo la disgrazia, nessuno ha più saputo notizie di te. Anch'io ti ho creduto in America a far fortuna. Stai bene. Sei un po' ingrassato, con qualche pelo bianco! Povero Leone!... Maestro elementare! Ti ammiro.... Tutti ti vogliono bene nel paese.... Sì! Sì! Il mondo va preso come viene. Ti ho riconosciuto sùbito, sai? E dovetti fare uno sforzo per contenermi. Ti avrei compromesso. Vedi? Sono venuta di notte, dopo di essermi bene informata, e con questo travestimento.... altrimenti sarebbe stato uno scandalo. Qui quasi tutte mi invidiano, e quasi tutte fanno le viste di non conoscermi, anche le donne peggiori di me!

Egli rimaneva in piedi di faccia a lei, commosso, balbettando appena:

— Grazie! Grazie!... Quanto sei buona!

— Come ti trovo male alloggiato! Neppure una poltrona! Neppure un piccolo tappeto! Neppure uno straccio di tenda! Questa è una cella da frate! Tu forse ignori quel che si fantastica di te, della tua vita segregata. Oh, tante cose buone! Dicono che il tuo è l'orto dei poveri; che tu fai l'ortolano per essi. E dicono che sei orso, orso, orso! Tu! sembra impossibile... Mah! Tutto accade al mondo. Ti saresti mai immaginato di incontrarmi quasi ricca e divenuta un po' avara? Che gran piacere questa visita! Anche pel modo. Chi sa quando ci rivedremo un'altra volta? Io ho paura di morire ora che sono arrivata... dove sono arrivata. Vorrei invecchiare, venire a ritirarmi quassù. Mi rimane soltanto la nonna; ha ottantasei anni, e sembra che ne abbia addosso soltanto cinquanta! Dice: — Sei nel peccato!... Ma è la volontà di Dio! — E mi consiglia: — Fa molta carità, molta carità, figlia mia! — E tu non mi dici niente? Ti è dispiaciuta la mia visita? Spero di no.

Egli stava ad ascoltarla con un gran senso di tenerezza non come antica amante, ma come una affettuosa sorella venuta a consolarne la solitudine! Infatti nessun rimprovero del suo gran torto! Nessun accenno al passato! Così dagli occhi, dalle labbra, da tutto quel corpo, ancora tanto mirabile, non si sprigionava la minima vibrazione di sensualità, ma uno splendore di bellezza che imponeva ammirazione e rispetto. Inconsapevolmente — se ne accorse dopo — l'idea che ora ella era ricca e lui povero servì a farlo rimanere quasi gelido, davanti a quella viva evocazione di un passato che, nei giorni di raffica, tornava a sconvolgerlo atrocemente e minacciava di disperdere l'opera di rinnovazione e di redenzione a bastanza inoltrata.

— Parlami di te — ella soggiunse.