Si aggirava in casa come una belva nella sua gabbia di ferro, pensando che in quel momento essi erano là, nel loro nido, felici, senza sospetto!...

Si fermò tutt'a un tratto davanti a una stampa che rappresentava il Santuario dell'Immacolata in cima alla rupe di Raceno. Un'idea diabolica gli balenò nel cervello, e rimase assorto, quasi vedesse già compiuto quello che fantasticava da un'ora.

Per questo potè dominarsi vedendo rientrare con qualche ritardo sua moglie.

— La mamma sta poco bene... — ella disse, per scusarsi.

— Niente di grave, spero.

— Oh! Niente di grave.

***

Il vecchio frate, custode del Santuario, li aveva ammoniti:

— Non s'inoltrino troppo avanti da quella parte. L'altezza dà la vertigine.

— Non siamo bambini — aveva risposto Egidio Tonghi.