— Buttatevi!... O vi ammazzo!... Il turpe inganno è finito!
— Inganno?
— Zitta!
— Inganno? — riprese la signora Gina non dando retta a Rosselli che le stringeva forte il braccio.
— Ma è stato unicamente...
— Zitta! Zitta!
— ... per mia madre!... Sì, ci butteremo giù, felici di morire insieme, al tuo cospetto, in un abbraccio e in un bacio supremo!...
— Sputandoti in viso il nostro odio, il nostro disprezzo! — soggiunse Rosselli.
Non c'era via di scampo; si sentivano presi; qualunque loro movimento in quel ristrettissimo spazio voleva dire la morte. E colui, brandendo l'arma, minacciava, ripetendo:
— Buttatevi! Buttatevi!