Quel giovane alto, bruno, decentemente vestito egli lo aveva visto un'altra volta... Dove?... Quando?... E perchè si era rivoltato a guardare in su?... Chi era?... Pareva un operaio.

Si ritrasse dalla finestra, richiuse i vetri per non farsi sorprendere da Nannina in atto di spiare, e tornò presso il letto allo stesso posto dov'ella lo aveva lasciato.

Pensò anche:

— Ho avuto troppa fretta. Forse non era costui! Nannina riapparve, e non aspettò di essere interrogata:

— Il padrone di casa voleva sapere se i riattamenti della grondaia son riusciti bene. Era venuto lo stesso operaio che li fece;... e voleva accertarsene coi suoi occhi... L'ho licenziato, dicendogli che tutto andava benissimo.

Angelo Capparota si sentì alleviato da un gran peso. Ricordava l'operaio: ora lo riconosceva perfettamente. E intanto che sua moglie stirava la coperta sul letto, egli giurava in onor suo di non sospettare più, così violento era stato lo strazio da lui sofferto in quei brevi momenti!

***

E due giorni dopo, incontrato il Crogli, gli aveva detto a bruciapelo:

— È stata mia madre, è vero?

— Non capisco — rispose il Crogli.