Ah, c'è l'Ibsen che pensa per lui e per gli altri! Ma l'Ibsen fa precisamente come Shakespeare, come il Verga, come tutti coloro che sanno che voglia dire teatro; quando non si rammenta che deve pensare, e far pensare i suoi personaggi, è scrittore drammatico di prima forza. Il male è che all'ultimo se ne rammenta e guasta ogni cosa. E per questo il pubblico si stizzisce con lui.
E torno al Verga. Stia pur sicuro il critico: il giorno che al Verga verrà l'idea di uscire dall'ambiente dove finora si è chiuso, non farà diversamente. Rappresenterà, creerà persone vive e non approverà e non condannerà i sentimenti e le azioni dei suoi personaggi. Coloro che in un'opera d'arte si preoccupano eccessivamente del concetto, o esclusivamente del concetto, sono mezzi impotenti. I veri artisti pensano per conto loro (non possono farne di meno) ma il loro pensiero non si manifesta mai con la caratteristica di puro pensiero: si nasconde, si rifugia nelle creature appassionate, qualunque esse sieno, alte o basse, umili o aristocratiche, che egli butta sul palcoscenico, come fa la natura, in balìa della discussione.
Perchè intanto non dobbiamo tutti esser persuasi di questa sacrosanta verità, veristi, psicologi, idealisti, simbolisti—nel caso che si tratti di veri artisti—è cosa che mi riesce affatto impossibile capire.
II.
PULVIS ET UMBRA¹
¹ V. Morello (Rastignac), Pulvis et umbra.
Si sente, terminata la lettura dell'elegante volumetto, la stessa impressione cantata dal poeta:
E tutte le finestre—del mio nido campestre—apro al cielo fulgente—ed al giardino aulente.
Ed entran, coi novelli—raggi e i novelli ardori—i canti degli augelli—i profumi dei fiori,—i mormorii, dai clivi—alle valli,—giulivi,—di cascate e fontane—o vicine o lontane.
Si sente, cioè, la fresca impressione d'una poesia viva, sincera, sgorgata dall'intimo cuore e dalla mente; più dal cuore che dalla mente, poichè non vi si scorge ombra di quelle preoccupazioni, stavo per dire: di quelle fissazioni, dalle quali sembrano colpiti quasi tutti coloro che oggi scrivono poesie.