Un'ultima spigolatura.
Nel 1836, Cecilia de Luna-Folliero, partendo per Parigi, dove affari letterari e di famiglia la richiamavano, gli scriveva da Napoli: "Se il mio piede dovrà ricalcare la terra che oggi, a scorno dell'umana ragione, sostiene tanti detrattori della nostra gloria patria, i miei pensieri e i miei affetti rimarranno costantemente alla mia dolcissima Italia."
Oggi. Cecilia de Luna-Folliero potrebbe ripetere le stesse parole, anzi mutare quei detrattori in qualcosa di peggio.
VI.
EMILIA PARDO-BAZAN
Chi legge Viaje de Novios (Viaggio di nozze) e Los Pazzos des Ulloa (La cascina degli Ulloa)—due romanzi freschi, vivaci e che paiono sgorgati dalla penna dell'autrice senza nessuno sforzo, stavo per dire quasi sorridendo—non sospetta affatto che ella abbia passato i migliori anni della sua giovinezza a studiare Krause, Fichte, Kant, Hegel, San Tommaso, Descartes, Platone, Aristotile, Darwin, i mistici spagnuoli, e che fino a tardi, di romanzi, abbia letto soltanto il Don Chisciotte del Cervantes e Notre-Dame de Paris del Hugo, capitatile in mano per caso quand'era quasi bambina.
Aveva già pubblicato il suo Saggio Critico intorno al P. Feijòo e gli studi intorno al Darwinismo e ai Poeti epici cristiani, e non solamente ignorava i celebri romanzieri stranieri, ma non sapeva neppure il nome del gran romanziere spagnuolo suo contemporaneo, Perez Galdòs, e appena conosceva l'esistenza di Valera e di Alarçon.
Si può dire che la signora Pardo-Bazan sia divenuta romanziera per caso.
Un giorno un amico le parla di quei due scrittori e le dà a leggere Pepita Jimenes del Valera: e questo romanzo e il racconto dell'Alarçon, Sombrero de tres picos, la mettono su la pista della moderna novellistica spagnuola.
Per lei il romanzo e la novella erano rimasti a Cervantes, a Hurtado, a Espinel. Quella lettura le apre un mondo nuovo. Come! Invece di avventure straordinarie, meravigliose, impossibili, il romanzo e la novella potevano dunque descrivere luoghi e costumi che si vedevano tutti i giorni, e caratteri che si potevano facilmente studiare osservando le persone attorno?