Di preziose invidiate insegne,
Onor dei forti che, tremendo ardire!
Sfidar la larva dell'Eterno e al mondo
Aperser l'êra che non ebbe un Dio!
Ma che non puote ambizion se infiamma
Petto celeste?
E canterò l'estrema
Epopea delle genti. E sulla sacra
Cetra di Omero, con novelle armata
Possenti corde dal chiomato figlio