Dell'Etna, tenterò liberi suoni.
Batterò sull'incude epica, dove
I suoi strali foggiò la catanese
Satanica Callïope i minori
Umili canti miei, propiziando
Con sacro rito all'immortal poeta,
Onde dell'ombra sua qualche a me scenda
Debole raggio che sariami eterno
Nimbo fulgente sulla giovin testa.
In pace lascerò voi, del flebeo