Orientale e sciogliesi repente
Il vel funesto, i vapori disperdonsi
Di qua di là e pell'äer dileguano;
E sui prati, sui colli, sopra i tetti
Ospitali, sui laghi il suo fecondo
Raggio saetta sorridendo Febo.
Havvi nel cielo una remota parte
Ove di mille gigantesche piante
Si protendono i rami. Un sacro orrore
Accolgon le sinistre ombre e il silenzio.