Lupus in fabula—esclamò il notaio.—Ecco l'inglesina.

E dalla soglia della Banca, la salutò cavandosi il cappello.

Miss Elsa questa volta non era sola. L'accompagnava don Liddu con due paniere infilate pel manico alle braccia. Vestita semplicemente, con abito cinericcio che ne modellava la svelta personcina, cappelline di paglia alla canottiera ornato da largo nastro azzurro, borsa di cuoio bianco in una mano, ella rispose, sorridendo, al saluto del notaio, fece un gesto con la mano libera per accennare che tra poco sarebbe passata da lui, e infilò il vicolo di rimpetto.

—Va da una povera donna che le ho raccomandata io. Vedova, malata da tre mesi, con quattro bambini nudi e scalzi che periscono di fame…

—E voi date cinque anime in balia d'una protestante, perchè le trascini all'inferno?—sbuffò il canonico.

—Vi ho chiesto mezza lira per quella disgraziata e non avete voluto mai darmela!

—Ma io faccio la carità come so e posso; non debbo vantarmene con voi. Gesù Cristo ha detto:—La tua destra non sappia quel che opera la sinistra.—Costei, invece, va attorno con don Liddu che porta i panieri delle provviste, per far sapere a tutti la sua gran carità! Pretesti! Pretesti!

—È un caso, se oggi c'è don Liddu con lei.

—Pretesti!… Guardate là, intanto, il bamboccio del figlio del Sindaco che le ronza attorno, che spesso l'accompagna fino a mezza strada e anche fino al cancello laggiù. Vi pare bello? Vi pare onesto? Una zitella con un giovanotto! È uno scandalo per le ragazze del paese… Egli l'attende al passaggio. Già, costui non ha niente da perdere; è ateo. Se ne vantava l'altra sera in Casino… E suo padre, che è più bamboccio di lui, non lo ha preso a schiaffi… Ecco dove ci ha condotti il vostro liberalismo!…

—È studente; all'università non s'insegna teologia!