—Come vivi?
—Cara signorina,—disse il notaio—ci vuol così poco per vivere nella sua condizione e alla sua età!
—Perchè non lo mettono in un asilo di orfani? Può essere calcolato per tale. Qualcuno dovrebbe occuparsene.
—Ma ce n'è venti, trenta, cinquanta nello stesso caso! Che vuol provvedere? Mancano i mezzi.
—Verrai domattina?—tornò a domandargli miss Elsa con voce intenerita dalla commozione.
—Eccellenza, sì.
—Perchè ti sei accostato a noi? Chi t'ha detto:—Va'ad ascoltare quel che dicono?
Afferrato improvvisamente per un braccio e colto alla sprovveduta da questa domanda di Paolo, il ragazzo si smarrì, e balbettò:
—Me l'ha detto… me l'ha detto… Nessuno me l'ha detto—poi si corresse, accigliato.
—Chi te l'ha detto, sì? Non esser bugiardo