Quel:—Buona notte!—fece ridere.

I contadini si guardarono in viso, per consultarsi. Si vedevano davanti un uomo risoluto che andava per le spiccie e che non intendeva di esser messo nel sacco. Sì, o no, lealmente. Voleva anche pagare qualcosa di più per ingraziarsi la gente che poi doveva, se le fosse piaciuto, lavorare per lui. Ma aveva fretta di concludere. Sì, o no. Non sapeva nemmeno lui perchè avesse scelto quei campi di Settefonti; l'ispirazione gli era venuta attraversando lo stradone, per affari. Aveva pensato:—Tentiamo!—Se sbagliava, peggio per lui.

Questo aveva egli detto, mentre il notaio compilava la nota con lo scrivano, dopo aver interrogato coloro che stavano più vicini al tavolino. I contadini davano le indicazioni e facevano posto a quelli dietro.

—Sarete chiamati uno appresso all'altro.

E tutti erano andati via lentamente, un po' delusi, quasi fossero venuti là con la certezza di riempirsi le tasche di quattrini sùbito sùbito.

Più tardi vennero dal notaio il fratello del canonico e uno dei
Laureano.

—Dunque?

—Se date retta a vostro fratello, perderete la buona fortuna—disse il notaio al dottore.

—Ma io gli cedo quella grillaia anche a metà prezzo—esclamò il dottore.

—Per quel che vale—rispose il notaio.