— Non posso, ho molte faccende da sbrigare. Volevo anzi, per far più presto, spedirti il plico con la posta; ma poi mutai pensiero. Ho voluto abbracciarti prima di lasciare l'Europa.

— Grazie, caro William! Mi hai fatto proprio piacere. Dove sei tu alloggiato?

— Alla Blaue Stern.

— Verrò a trovarti. Staremo insieme fino a stasera.

Quando Hermann Strauss rimase solo, accese la sua grande pipa, si calcò sulla fronte il berretto di pelle di volpe, incrociò le braccia e stette assorto, lungamente, cogli occhi fissi sul busto di Hegel collocato lì in faccia.

A un tratto si riscosse, si precipitò sul plico, ne ruppe i sigilli, prese il solo foglio scritto ch'esso conteneva, e, prima di averne letto mezza pagina, cacciò un urlo.

— Che io arrivi a tempo! Che io arrivi a tempo! — balbettava scappando fuori di casa.

II.

La Blaue Stern era situata al punto opposto della città.

Hermann attraversò una viuzza, svoltò una cantonata, sboccò in una piazzetta, infilò due altre straducole contorte ed oscure, uscì nella via principale, e poi tirò diritto, correndo affannosamente, senza curarsi che la gente si fermasse a guardarlo. Giunto al portone dell'albergo non avea più fiato.