Nè intendo protestare contro la critica; sarebbe puerile. Voglio soltanto accennare per quale ragione, narrando alla mia volta gli amori di una matrigna col figliastro, io credo di non aver oltrepassato il mio diritto di artista.

Oggi che il romanzo e la novella son diventati un vero studio psicologico, i caratteri dei personaggi, l'ambiente dov'essi vivono, le circostanze che li fanno agire occupano talmente il posto del fatto, prima creduto l'essenziale, che lo stesso fatto può esser ripreso e studiato con varietà indefinita. Da esso, trasportato in altro ambiente, come da invisibile nucleo, si svolge e si forma un nuovo organismo di caratteri e di sentimenti, non più vaghi e indeterminati, ma concreti, determinatissimi, del tal posto, del tale anno; ed è il completo trionfo dell'individuo vivo sull'individuo astratto, sul tipo classico, insomma una cosa perfettamente moderna.

Gli amori di una matrigna col figliastro, per esempio, non potevano considerarsi come novità neppure quando la Curée fu pubblicata. La novità consisteva nei caratteri dei personaggi, nell'ambiente così analiticamente studiato, nei particolari assolutamente parigini, dell'epoca del secondo impero; talchè l'incesto diventava una cosa proprio secondaria di faccia a tutte le circostanze che lo avevano determinato e prodotto.

Non rimaneva forse anche tale trasportato in altri luoghi, fra notevolissime differenze di caratteri e di sentimenti?

Ed ecco perchè non credo che, scrivendo Storia Fosca, io abbia oltrepassato il mio diritto di artista. Nè avrei mutato di parere nel caso che, invece di studiarla dal vero, l'avessi inventata di sana pianta.

NOTE:

[1.] Vedi la Nota in fine del volume.

[2.] Un cas de sonnambulisme par le dottor Croissart. Bruxelles, Mennier et fils, 1873. Un vol. en grand 18 avec portrait. L'edizione è esaurita; non se ne troverebbe una sola copia nemmeno a pagarla a peso d'oro. Un curioso, confrontando la narrazione del dottor Croissart con una pianta della città di Brusselle, ha notato che i nomi delle vie sono stati cambiati dopo il 1873.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (subito/sùbito e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.