— Ah — pensava — si ha un bel voler essere forti, scettici contro le circostanze della vita! Arrivata a un punto, qualunque fibra più resistente vien tutt'a un tratto spezzata.
Nella sua prima giovinezza, egli cavava, anzi, dalle contrarietà, gran incitamento al lavoro. Aveva scritto molte delle cose più belle in momenti in cui un altro si sarebbe lasciato vincere da scoraggiamenti, da fiacchezze, da vili rinunzie.
Ora — e non poteva farne colpa ai suoi trentadue anni — non aveva saputo resistere come allora, quando era solo a lottare pel suo ideale d'arte. Si sentiva diminuito. Non amava più il lavoro; non trovava in esso le consolazioni, le sodisfazioni di una volta. La strana gelosia di Diana pel passato che le sembrava di veder rivivere in ogni pagina di lui, lo facevano stare in guardia, in sorveglianza che un accenno, una frase non dessero pretesti di turbamenti alla povera creatura innamorata. Si sentiva impacciata la immaginazione, diminuita ogni libertà di espressioni, di sentimento, di bollori, di passioni....
Era amato, è vero, come pochi potevano lusingarsi di essere stati amati; egli avea visto realizzare il suo gran sogno di bellezza e di amore non soltanto nell'Arte ma nella Vita; e colei che si agitava di tratto in tratto su quel lettino, e che, appunto per accesso di amore, poche ore addietro, avea tentato di morire, gli ispirava tale profonda tenerezza per la quale in quel momento non gli sembrava gran sacrifizio fin la rinunzia all'Arte.
— No, l'Arte non vale la vita! — ripeteva talvolta mentalmente.
Si sentì chiamare con voce così concitata da farlo balzare in piedi atterrito:
— Quella striscia di luce... Pietro!...
E prima che potesse rendersi conto a che cosa Diana accennasse, un grido acuto di gioia risuonava nella camera:
— Ti vedo!... Ti vedo! Pietro!... Pietro mio!
Quel che il valente oculista aveva dubbiosamente detto: — Bisogna aver fede nella virtù medicatrice della Natura — riceveva improvvisa conferma. La quasi identica violenta impressione che aveva prodotto la cefalalgia e poi la cecità, oprando ora in senso contrario, rendeva all'organo visivo la sua funzione non distrutta, ma impedita....