Il giorno delle sue nozze era stato pubblicato in elegantissima edizione il suo primo romanzo: Il Gran Sogno. L'editore ne aveva fatto tirare una copia speciale, su carta della Cina con larghissimi margini, dove parecchi artisti avevano profuso disegni a penna, e figure acquerellate che davano a quella copia un valore straordinario. Rilegata in pergamena, con ornamenti quattrocenteschi, racchiusa in un cofanetto di pelle dello stesso stile, era stata il più prezioso dono delle loro nozze e certamente il più gradito.
Il cofanetto portava impresso in oro il motto Sic semper! E Pietro aveva presentato, cerimoniosamente, piegando un ginocchio, il regalo del munifico editore alla giovane signora che baciò in fronte, tremando dalla commozione, il paggio editoriale, come egli si disse, già commosso quanto lei.
Diana, distratta dal viaggio di nozze, dal trambusto di visite, di ricevimenti, di spettacoli al loro ritorno in città — quando la stagione invernale travolse nel suo vortice la giovane coppia, che la bellezza e l'ingegno rendevano ricercatissima — dopo sei mesi di vita coniugale non aveva ancora trovato un po' di tempo per tagliare e leggere la copia ordinaria del romanzo che suo marito le aveva regalata con la semplice dedica: a Diana Cantelli, mio vero «Gran sogno!.
E sentì un po' di mortificazione, una sera in casa Marzani, quando la giovane signora, sua amica di collegio, le disse:
— Ah, quel Gran Sogno di tuo marito! Un capolavoro di sentimento, di passione, di finezza! L'ho riletto due volte! Gli scrittori hanno un bel dire che si tratta di semplici invenzioni della loro immaginazione con qualche leggera tinta di realtà. Io credo, invece, che sia il contrario.
E vedendo che Diana, rimasta confusa, non sapeva che cosa rispondere, riprese maliziosamente:
— Di' la verità: non te l'ha mai dato a leggere?
— Sì, e con questa dedica: a Diana Cantelli, mio vero Gran sogno. Solamente....
— Solamente....
— Ti confesso che non ho ancora avuto la curiosità di aprirlo; mi basta di leggere... — e sorrise — il suo autore, per ora.