— Ma prima bisogna fare una scommessa.
— Vada per la scommessa! Auff! Che cosa dovremmo scommettere?
— Quella mano.
La marchesa si guardava curiosamente la destra additata dal barone, voltandola e rivoltandola, senza capire.
— La vostra mano... di sposa.
— Ah! — fece la marchesa. — E in premio di che?
— Ecco — replicò il barone, accostandosele all'orecchio. — Io sarò contento unicamente il giorno in cui vi avrò dato (notate bene) senza il vostro consenso, senza vostra resistenza, ma tranquillamente, con tutto il mio agio, un bel bacio su la bocca. Volete scommettere?
La marchesa, diventata rossa come una ciliegia, s'era rizzata su la vita.
— Accetto — disse dopo un momento, con aria altiera, sorridendo. — E vi sembra la cosa più semplice? Ma sapete che siete...?
— Il più bel giovane e l'uomo più spiritoso di tutto il creato: è la mia opinione.