Nel marzo dell'anno scorso Pìula, al solito era ringiovanito; relativamente, ma ringiovanito. E una domenica me lo vidi venire davanti raso di fresco, col soprabito color cioccolatte, coi guanti nuovi.... di tre anni fa, con gli stivaletti di pelle lustra; un zerbinotto! Fumava un virginia, prodigalità sorprendente; portava all'occhiello un garofano brizzolato bianco e rosso, vera insegna da innamorato. Stentai a riconoscerlo quando, fermatosi a pochi passi da me, si mise a guardarmi con gli occhietti strizzati e un ironico sorrisino su le labbra.
— Non me la dài a intendere — gli dissi.
— Ti ho fatto segnare per testimone — rispose.
— Testimone di che?
— Del mio.... contratto di nozze.
— Ooh! Ooh!
— Risparmia gli ooh! Fammi il piacere!
— Ed è già steso?
— Sissignore, in tanti bei fogli di carta bollata.
— Tu sei prudente; non sei capace di metterti al repentaglio di sprecar quella spesa: ma finchè non avrò inteso dal Sindaco le sacramentali parole...