— Cavategli quella veste da camera — disse il signor Van-Spengel. — Strappategli quella parrucca.

Il Pardin non oppose la minima resistenza.

Com'erano ricomparsi i vestiti, ricomparvero allora anche i capelli biondi del giovane pedinato. Le due guardie, stralunarono dalla sorpresa.

— Se vuol rimettersi i baffi! — disse il signor Van-Spengel seriamente.

E il Pardin, che pareva sotto l'oppressione di un potentissimo fascino, cavati macchinalmente di tasca i baffi finti, se li adattava come li avea prima.

— Ed ora mettetegli le manette.

Il Pardin esitò un momentino a porgere le mani, ma non impedì che il Maresque gliele tenesse unite mentre il Poisson gli stringeva ai pollici il suo piccolo strumento di acciaio.

Il signor Van-Spengel picchiò in vari punti del pavimento, indi smosse un mattone con la punta della sua mazza. Apparve una buca. Poisson ne estrasse parecchie scatole e due involti che depose sul tavolino. Il signor Van-Spengel aprì ad una ad una le scatole osservò gli oggetti d'oro, le pietre preziose, e le richiuse con cautela.

III.

Mentre il signor Van-Spengel eseguiva queste operazioni, il giudice Lamère e il dottor Marol avevano fatte altre e più minute osservazioni su le diverse ferite delle vittime, perdendosi in un ginepraio di supposizioni intorno al modo con cui gli avvenimenti eran dovuti accadere.