La baronessa, che a quattr'occhi con lui, da penitente a confessore, si era espressa talvolta un po' arditamente, udite queste tremende parole, diventò piccina piccina sul seggiolone di noce dov'era seduta accanto al canonico. La voce le si arrestò in gola, le lagrime le sgorgarono dagli occhi e potè a stento balbettare:
— A me? Tocca a me? Ma vostra paternità sa benissimo...
— So che questo è il vostro dovere di moglie e di madre di famiglia; so che voi non dovete accaparrarvi l'inferno per tutta l'eternità, disobbedendo al comando di Dio, che v'ha fatto baronessa e madre forse unicamente per salvare dall'estremo disastro questa famiglia. Altro non devo sapere. Pensateci bene, e pregate Dio e la Madonna perchè vi diano forza e coraggio!
E finita la confessione, egli prese a ragionare dello stesso argomento in presenza delle signorine.
Mariangela approvò sùbito. La sua faccia squallida, dove gli occhi parevano assonnati in una specie di nausea del mondo e delle sue vanità, si animò tutt'a un tratto, si colorò, e le pupille le lampeggiarono, quando disse con profonda amarezza:
— Non vuole che io più entri nella sua camera neppure per rifargli il letto!
Rosaria, la sorella minore, bruna, dal viso duro, dalle labbra carnose, stata un pezzo ad ascoltare, si era alzata con uno scatto da sedere:
— Dove vai? — le domandò la baronessa.
— Vo' a chiamare i fratelli; debbono essere d'accordo anche loro.
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