— Non dir nulla alla mamma!... Non è niente!... Manda a chiamare il canonico Rametta... Ho bisogno di lui... Voglio confessarmi... non dir nulla alla mamma! Bada; non dirle nulla!
Mariangela, sbalordita, spaventata, aveva atteso il canonico in cima alla scala, e lo aveva fatto entrare in punta di piedi, perchè la baronessa non si accorgesse della venuta di lui.
— Lasciaci; va di là, — Rosaria aveva ordinato alla sorella.
— Cattive notizie? — domandò allora il canonico.
Rosaria, chiuso l'uscio e messo il paletto interno, si fermò in faccia al sacerdote, che la guardava aspettando ansioso la risposta.
— Sono dannata! — ella esclamò portando le mani attorno alla bocca, a fin di reprimere il suono della voce e renderlo nello stesso tempo più vibrante.
— Dannata? Figliuola mia! Dannata?
Ella lo spinse su la seggiola a bracciuoli presso il tavolino e gli cadde davanti in ginocchio.
— Dannata?... Non è possibile!... Che hai fatto da dover disperare del perdono di Dio? Oh, figliuola mia!...
China con la testa rovesciata in giù, coprendosi la faccia con le mani, Rosaria ripeteva straziante: