— Ho qui un plico per lei, da Catania. L'ha portato ieri sera mio cognato...

— Grazie! Date qua... Grazie!

Gli occhi torbidi e stanchi gli si rianimarono un poco. Le mani palpavano con un tremito di carezza il plico, ma non tentavano di aprirlo. La commozione gli aveva tolto ogni forza... Sorrideva, agitava le labbra, ma non poteva parlare. Accennò al dottore che lo aprisse lui e leggesse...

— Che cosa è, dottore? — lo interruppe — Qui!... Qui!...

Accennava al cuore. Soffriva una smania dolorosa, una puntura acutissima.

— Non voglio morire!... Non debbo morire! — balbettava.

Il dottore e il canonico si guardarono in viso.

Mentre il dottore lo sosteneva per le spalle, il canonico, chinatosi premurosamente su lui, gli susurrò con voce compunta:

— Faccia la volontà di Dio, signor barone! Dio è padrone della vita e della morte!...

Il barone spalancò gli occhi.