— Non è niente, donna Sara!

Don Franco era sopravvenuto quando Benigna aveva potuto metterei a sedere sul letto, ancora pallida e sbalordita, e Zitu le stava attorno premuroso, insistente:

— Un dito di vino; vi farà bene.

E le reggeva la testa e le accostava il bicchiere alle labbra.

Don Franco ansimava per la corsa e per la fretta con cui aveva montato gli scalini a quattro a quattro, appena gli avevano detto:

— Accorrete; vostra figlia è ferita!

E non poteva parlare, e tastava la figliuola, per indovinare dove fosse ferita. Poi balbettò;

— Dove? dove?

Zitu, capito l'equivoco, rise, e versò un bicchiere di vino anche a lui, dicendo:

— Si sa; tempo di guerra, bugie terra terra.